La Parola del giorno

Lettura del 20/10

Da LaParola

1Cronache 12

Guerrieri che si unirono a Davide durante la vita di Saul
(1S 27; 29; 30) 1Te 1:7; Sl 18:46-47
1 Questi sono quelli che andarono da Davide a Siclag, mentre egli era ancora fuggiasco per timore di Saul, figlio di Chis; essi facevano parte dei prodi che gli prestarono aiuto durante la guerra. 2 Erano armati d'arco, abili a scagliare sassi e a tirare frecce tanto con la destra quanto con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, dei fratelli di Saul: 3 il capo Aiezer e Ioas figli di Semaa, da Ghibea, Ieziel e Pelet, figli di Azmavet; Beraca e Ieu di Anatot; 4 Ismaia di Gabaon, valoroso fra i trenta e capo dei trenta; 5 Geremia; Iaaziel; Ioanan; Iozabad da Ghedera; 6 Eluzai; Ierimot; Bealia; Semaria; Sefatia da Carif; 7 Elcana; Isia; Azareel; Ioezer e Iasobeam, Corachiti; 8 Ioela e Zebadia, figli di Ieroam, da Ghedor.
9 Alcuni uomini, fra i Gaditi, partirono per recarsi da Davide nella fortezza del deserto; erano uomini forti e valorosi, addestrati alla guerra, che sapevano maneggiare scudo e lancia, dalle facce leonine, e veloci come gazzelle sui monti. 10 Ezer era il capo; Obadia, il secondo; Eliab, il terzo; 11 Mismanna, il quarto; Geremia, il quinto; 12 Attai, il sesto; Eliel, il settimo; 13 Ioanan, l'ottavo; Elzabad, il nono; 14 Geremia, il decimo; Macbannai, l'undicesimo. 15 Questi erano dei figli di Gad, capi dell'esercito; il più piccolo teneva fronte a cento; il più grande a mille. 16 Questi sono quelli che passarono il Giordano il primo mese, quand'era straripato dappertutto, e misero in fuga tutti gli abitanti delle valli, a oriente e a occidente.
17 Anche dei figli di Beniamino e di Giuda andarono da Davide, nella fortezza. 18 Davide uscì loro incontro, e si rivolse a loro, dicendo: «Se venite da me con il proposito di soccorrermi, il mio cuore sarà unito al vostro; ma se venite per tradirmi e darmi nelle mani dei miei avversari, mentre io non commetto nessuna violenza, il Dio dei nostri padri lo veda e faccia giustizia!»
19 Allora lo Spirito rivestì Amasai, capo dei trenta, che esclamò: «Noi siamo tuoi, o Davide; e siamo con te, o figlio d'Isai! Pace, pace a te, e a coloro che ti soccorrono, poiché il tuo Dio ti soccorre!» Allora Davide li accolse, e li nominò capi delle sue truppe. 20 Anche degli uomini di Manasse passarono a Davide, quando questi andò con i Filistei a combattere contro Saul; ma Davide e i suoi uomini non furono d'alcun aiuto ai Filistei; poiché i prìncipi dei Filistei, dopo essersi consultati, rimandarono Davide, dicendo: «Egli passerebbe dalla parte del suo signore Saul, a prezzo delle nostre teste». 21 Quando egli tornò a Siclag, questi furono quelli di Manasse, che passarono dalla sua parte: Adna, Iozabad, Iediael, Micael, Iozabad, Eliu, Silletai, capi di migliaia nella tribù di Manasse. 22 Questi uomini diedero aiuto a Davide contro le bande dei predoni, perché erano tutti uomini forti e valorosi; e furono fatti capi nell'esercito.
23 Ogni giorno veniva gente a Davide per soccorrerlo, al punto che l'accampamento divenne grande, molto grande!

Guerrieri delle dodici tribù che si recarono a Ebron per proclamarvi re Davide
(1Cr 11; 2S 5:1-5)
24 Questo è il numero degli uomini armati per la guerra che si recarono da Davide a Ebron per trasferire a lui l'autorità regale di Saul, secondo l'ordine del SIGNORE.
25 Figli di Giuda, che portavano scudo e lancia, seimilaottocento, armati per la guerra.
26 Dei figli di Simeone, uomini forti e valorosi in guerra, settemilacento. 27 Dei figli di Levi, quattromilaseicento; 28 e Ieoiada, capo della famiglia d'Aaronne, e con lui tremilasettecento uomini; 29 e Sadoc, giovane forte e valoroso, e la sua casa patriarcale, che contava ventidue capi.
30 Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul, tremila; poiché la maggior parte di essi fino allora era rimasta fedele alla casa di Saul.
31 Dei figli di Efraim, ventimilaottocento: uomini forti e valorosi, gente di grande notorietà, divisi secondo le loro case patriarcali.
32 Della mezza tribù di Manasse, diciottomila, che furono designati per nome, per andare a proclamare re Davide.
33 Dei figli d'Issacar, capaci di capire i tempi, in modo da sapere quel che Israele doveva fare, duecento capi e tutti i loro fratelli sotto i loro ordini.
34 Di Zabulon, cinquantamila, pronti per l'esercito, equipaggiati per il combattimento di tutte le armi da guerra, e pronti a impegnare l'azione con cuore risoluto.
35 Di Neftali, mille capi, e con essi trentasettemila uomini armati di scudo e lancia.
36 Dei Daniti, armati per la guerra, ventottomilaseicento.
37 Di Ascer, pronti per l'esercito, e pronti a schierarsi in battaglia, quarantamila.
38 E di là dal Giordano, dei Rubeniti, dei Gaditi e della mezza tribù di Manasse, equipaggiati di tutte le armi da guerra, centoventimila. 39 Tutti questi uomini, gente di guerra, pronti a schierarsi in battaglia, giunsero a Ebron, con sincerità di cuore, per proclamare Davide re sopra tutto Israele; e anche tutto il rimanente d'Israele era unanime per proclamare re Davide. 40 Essi rimasero là tre giorni con Davide a mangiare e a bere, perché i loro fratelli avevano preparato per essi dei viveri. 41 E anche quelli che erano loro vicini, e perfino gente da Issacar, da Zabulon e da Neftali, portavano viveri sopra asini, sopra cammelli, sopra muli e su buoi: farina, fichi secchi, uva secca, vino, olio; conducevano buoi e pecore in abbondanza; perché c'era gioia in Israele.

Proverbi 18:17-24

17 Il primo a perorare la propria causa pare che abbia ragione;
ma viene l'altra parte, e lo mette alla prova.
18 La sorte fa cessare le liti
e decide fra i grandi.
19 Un fratello offeso è più inespugnabile di una fortezza;
e le liti tra fratelli sono come le sbarre di un castello.
20 Con il frutto della sua bocca l'uomo sazia il corpo;
si sazia con il frutto delle sue labbra.
21 Morte e vita sono in potere della lingua;
chi l'ama ne mangerà i frutti.
22 Chi ha trovato moglie ha trovato un bene
e ha ottenuto un favore dal SIGNORE.
23 Il povero parla supplicando,
e il ricco risponde con durezza.
24 Chi ha molti amici può esserne sopraffatto,
ma c'è un amico che è più affezionato di un fratello.

Daniele 12

I tempi della fine
Mt 24:21, ecc. (Gv 5:28-29; Mt 13:38-43)(Fl 3:20-21; 1Co 15:35, ecc.)
1 «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. 2 Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. 3 I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.
4 Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà».

Da 7:24-27
5 Poi io, Daniele, guardai, ed ecco altri due uomini in piedi: l'uno su questa sponda del fiume 6 e l'altro sulla sponda opposta. Uno di essi disse all'uomo vestito di lino che stava sulle acque del fiume: \"Quando sarà la fine di queste cose straordinarie?\" 7 Udii l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume. Egli alzò la mano destra e la mano sinistra al cielo e giurò per colui che vive in eterno dicendo: \"Questo durerà un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente spezzata, allora tutte queste cose si compiranno\". 8 Io udii, ma non compresi e dissi: \"Mio signore, quale sarà la fine di queste cose?\" 9 Egli rispose: \"Va' Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi. 11 Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l'abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni. 12 Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni! 13 Tu avviati verso la fine; tu ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei tempi\"».

Giovanni 9:1-12

Gesù guarisce un uomo cieco fin dalla nascita
Gv 8:12; Ml 4:2; Sl 112:4; Mr 8:22-25
1 Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. 2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» 3 Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. 4 Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. 5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».
6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, 7 e gli disse: «Va', làvati nella vasca di Siloe» (che significa «mandato»). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva. 8 Perciò i vicini e quelli che l'avevano visto prima, perché era mendicante, dicevano: «Non è questo colui che stava seduto a chieder l'elemosina?» 9 Alcuni dicevano: «È lui». Altri dicevano: «No, ma gli somiglia». Egli diceva: «Sono io». 10 Allora essi gli domandarono: «Com'è che ti sono stati aperti gli occhi?» 11 Egli rispose: «Quell'uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: \"Va' a Siloe e làvati\". Io quindi sono andato, mi sono lavato e ho ricuperato la vista». 12 Ed essi gli dissero: «Dov'è costui?» Egli rispose: «Non so».